Il percorso dei dati

Dal telefono alla diretta, in tre passaggi.

Nessun computer in campo e nessuna troupe: il telefono riprende e trasmette, la regia compone, la diretta esce su YouTube.

I passaggi

1. Lo smartphone riprende e trasmette

L'app dell'organizzazione apre la sessione e invia alla regia il video della fotocamera e l'audio del microfono. Il telefono si collega alla rete disponibile in campo (Wi-Fi dell'impianto o rete mobile) e non ha bisogno di essere lo stesso computer che gestisce la regia.

La sorgente arriva alla regia come flusso compresso: la banda richiesta è quella di un video 1080p, non quella di un segnale non compresso.

2. La regia compone il programma

Alla regia arrivano una o più sorgenti. Qui si sceglie cosa va in onda, si applicano pan e zoom digitale, si attivano i pannelli e si aggiorna il segnapunti. L'uscita è normalizzata: qualunque sia la risoluzione e l'orientamento del telefono, il programma esce in 1920×1080 a 30 fps.

Se il video in ingresso si ferma, la regia mette in onda la schermata di cortesia ("Problemi tecnici — torniamo in onda a breve") invece di lasciare il fermo immagine. Quando il flusso torna, riprende da sola.

3. La diretta esce su YouTube

Dall'area riservata si apre il broadcast e si avvia il flusso. La regia mantiene anche una copia locale del programma e un buffer circolare delle ultime ore: da lì si tagliano le clip.

A fine evento si chiude la diretta. Le clip si esportano dal buffer, con il formato, il pannello e la velocità scelti.

Cosa serve davvero

In campo

  • Uno smartphone recente, con la fotocamera principale
  • Un treppiede o un supporto stabile
  • Alimentazione: una diretta dura quanto l'evento
  • Rete in upload stabile, almeno 6 Mbps

Lato organizzazione

  • L'installazione Volleystream (regia e compositing)
  • L'account YouTube su cui va la diretta
  • Le credenziali Nextcloud dell'organizzazione per l'area riservata
  • Loghi e immagini degli sponsor in formato digitale

Il limite vero è la rete in upload. Con meno di 6 Mbps stabili la diretta si abbassa di qualità o si interrompe. Un telefono in un palazzetto affollato, su rete mobile, è il punto più fragile della catena: se l'impianto ha una rete fissa, usala.

Specifiche del programma in onda

Formato1920×1080, 30 fps
VideoHEVC (H.265), circa 4,5 Mbps in modalità a bitrate costante
Audiodal microfono del telefono, allineato al video in regia
Ingressoflusso compresso dal telefono; più sorgenti video contemporanee
UscitaYouTube Live; flusso RTMP standard verso altre destinazioni
AnteprimaHLS e WebRTC (WHEP), per controllare il programma da browser
Registrazionecopia locale del programma e buffer circolare per le clip
Continuitàripresa automatica del flusso, schermata di cortesia, monitoraggio dello stato

Le specifiche descrivono la configurazione standard dell'installazione. Si possono adattare in fase di messa in servizio.

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