Come è fatto

Quattro pezzi, e nessuno che devi saper usare.

Volleystream non è un programma da installare: è un insieme di cose che lavorano insieme. Ecco cosa sono, come si chiamano e dove stanno.

1 · In campo

Il telefono

È la telecamera. Un telefono appoggiato sul treppiede riprende la partita e la manda al server. Chi lo tiene non deve fare altro che inquadrare e premere «vai in onda».

Se il supporto è motorizzato, l'inquadratura si muove anche da fuori campo. Muovere la camera.

2 · In campo, se serve

La scatola

Quando le camere sono più di una e la rete buona è una sola, una scatola le collega e manda al server quella scelta. Si usa nei campi grandi o nelle finali: non serve per una partita sola.

Chi decide quale camera va in onda è sempre una persona, non la scatola.

3 · Sul server

Il server della società

È il posto dove la partita arriva, viene messa in ordine con il punteggio e i loghi, e da lì esce su YouTube. È anche il posto dove restano le registrazioni e i filmati.

È della società: i video non passano da nessun altro.

4 · Dal tuo telefono

L'area riservata

È la pagina dove si prepara la partita, si preme «vai in onda», si aggiorna il punteggio e si prendono i filmati. Si apre da browser, dal telefono o dal tablet: non c'è niente da installare.

Cosa trovi dentro.

Chi decide chi entra

Non ci sono account Volleystream da creare. Si entra con le credenziali che la società usa già per gli altri servizi: l'amministratore dice chi può entrare, e ogni persona vede le partite che le competono.

Per cominciare bastano due pezzi: il telefono e il server. La scatola si aggiunge quando le camere diventano più di una. L'area riservata c'è sempre.

Non sai quale pezzo ti serve?

Raccontaci come lavori: quante camere, quale rete, chi tiene il telefono. Ti diciamo cosa serve e cosa no.